COMITATO DIRETTIVO
Presidente onorario: Lanfranchi Valentina
Presidente:Bozzoli Marco
Vicepresidente: Cotoman Veronica
Consiglieri
:Bigoni Oliver, Inno Michele, Turati Ambrogio
Segretaria: Chiocchi Carla
COLLEGIO DEI REVISORI
Membri Effettivi: Bonomelli Daniela, Seminati Giorgio , Pegurri Gianantonio
COLLEGIO DEI GARANTI.:

Campana Francesco, Gaiti Augusto, Viotti Camillo 

PERCHE' A BERGAMO

A Bergamo abbiamo la più elevata incidenza di malattie epatiche della Lombardia e le zone più colpite sono quelle di sud-est.
Oggi molte malattie del fegato sono trattabili e le stesse patologie virali fanno meno paura. La risposta medicale alle malattie epatiche è varia e la più importante è data dall'interferone che però ha effetto solo per alcuni tipi di virus. Ai fini della prevenzione sono molto importanti uno stile di vita più igienico e abitudini alimentari corrette senza alcool e fumo.
Dopo rimane solo il trapianto.
Le malattie epatiche sono trattate e studiate nel reparto di gastroenterologia.
I trapianti, dopo il parere del comitato bioetico, vengono effettuati nel reparto della chirurgia terza sia su adulti che su bambini.
L'équipe dell'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII è fra le più prestigiose d'Europa ed ha degli apprezzati ed utili collegamenti a livello internazionale.
Anche come numero di trapianti l'Azienda Ospedaliera di Bergamo é tra le prime in Europa.
I motivi per i quali un gruppo di cittadini, trapiantati e non, ha deciso di costituire questa associazione sono molteplici, anche se determinante è stato il bisogno di condivisione e di solidarietà dei pazienti e dei famigliari di fronte al dolore, alle preoccupazioni, alle incertezze ed all'attesa angosciante che il problema del trapianto di fegato pone.
Proprio per non consegnare questo bisogno a semplici e vane dichiarazioni di principio e per trasformare in azioni concrete il desiderio di essere utili sul fronte della ricerca, delle strutture ospedaliere, della ricerca e della formazione, della informazione e della collaborazione con le università, è stata costituita questa associazione di volontari, aperta a tutti coloro che intendono dare il loro contributo di tempo, denaro ed impegno.
Si ricorda che il Comitato Direttivo dell'Associazione, aperto a tutti coloro che intendono proporre iniziative o dare consigli e suggerimenti, si riunisce ogni primo martedì di ogni mese alle ore 16.00 , ingresso 31, torre 4, sala riunioni 26/B al IV° piano.

 
COSA BISOGNA FARE

Il punto di partenza della nostra associazione deve essere:

  1. Sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle malattie epatiche e sul trapianto di fegato;
  2. Sostenere:
    •  la ricerca scientifica finalizzata al trapianto di fegato;
    •  la specializzazione medica nei trapianti di fegato;
    •  lo sviluppo dell'attività dei trapianti di fegato;
    •  l'assistenza logistica ed informativa ai trapiantandi, ai trapiantati ed alle loro famiglie;
  3. Collaborare con la struttura dei trapianti di fegato (Gastroenterologia – Chirurgia III) degli OO.RR. di Bergamo per potenziare e migliorare la loro operatività;
  4. Raccogliere fondi per il raggiungimento degli scopi associativi.
OBIETTIVI

L'attività di trapianto di fegato nell'Azienda Ospedaliera di Bergamo ha raggiunto livelli di efficacia e di numerosità da primato, questo sia per le tecniche utilizzate (lo splitting), sia per la capacità di utilizzare al meglio gli organi dei donatori e per la disponibilità dimostrata dagli operatori ad intervenire in qualsiasi situazione e momento.
Il numero dei pazienti che si rivolgono al Papa Giovanni XXII di Bergamo sono in costante aumento, ponendo sotto una notevole pressione la struttura ospedaliera ed i reparti che collaborano alla realizzazione dei trapianti di fegato.
Il numero dei pazienti trapiantati tende sempre più ad aumentare e, con esso, il numero dei trapiantati che il reparto di Gastroenterologia dovrà monitorare per tutta la loro vita, con un incremento degli impegni e delle necessità di questo reparto.
Con l'attuale politica dei tagli alla spesa sanitaria, quale è la prospettiva ed il futuro dei trapianti di fegato? Potranno le strutture ospedaliere continuare ad essere un centro di eccellenza, punto di riferimento nazionale ed internazionale, e, soprattutto, un centro operativo ed efficace, in grado di soddisfare le richieste dei cittadini?
Occorre quindi che accanto all'intervento massiccio da parte dello Stato si sviluppi la consapevolezza che se è legittimo che i cittadini si attendano efficaci interventi pubblici, è pure opportuno che si chiedano che cosa essi possono fare per lo Stato, quale impegno e quale solidarietà possono contribuire a sviluppare fra i cittadini, come possono contribuire a migliorare le presenti condizioni di operatività delle strutture ospedaliere.
La risposta non può che essere, almeno sino ad ora, l'attività di volontariato, la partecipazione ad associazioni che intervengano a garantire quanto istituzionalmente lo Stato non è in grado di fare: informare i soggetti in attesa di trapianto, sviluppare e sostenere gli scambi culturali con università ed altre strutture ospedaliere, sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema, ecc.
Tutto questo con la consapevolezza che la nostra attività ed il sostegno alla politica dei trapianti di fegato non deve andare a detrimento delle altre capacità sanitarie e chirugiche delle strutture ospedaliere, ma sviluppare una politica che affermi il concetto che la spesa sanitaria non è un costo ma un investimento in salute ed un contributo al contenimento dei costi sociali delle malattie.
Per questi obiettivi la nostra associazione dovrà avere i necessari contatti e confronti con le strutture sanitarie ed amministrative degli OO.RR. di Bergamo, con gli altri enti interessati al problema sanitario, con le altre associazioni per eventuali azioni comuni, al fine di dare il proprio contributo al miglioramento dei servizi per il cittadino.

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Presso: ASST PAPA GIOVANNI XXIII - PIAZZA OMS, 1 - 24127 BERGAMO - torre 2 piano 4 ufficio 16  - Telef. 035/2678057
e-mail: info@amicideltrapiantodifegato.com