Archivio 2005 - 2 ° Granfondo Trapiantati (Bergamo- Roma) 3-7 Settembre 2005


Quest'anno la carovana del 2° Granfondo dei Trapiantati è stata più numerosa rispetto a quella dell'anno precedente ed ha contato anche su una partecipazione straniera. I ciclisti trapiantati di organo (fegato rene midollo) sono stati 12 e comprendevano due altoatesini e tre austriaci: fra questi vi era una coppia, nella quale la moglie aveva donato il rene al marito. I ciclisti non trapiantati sono stati 11 e comprendevano un nutrito gruppo di medici degli OO.RR. di Bergamo legati al trapianto di organi, un infermiere, due meccanici, un sacerdote, un maresciallo dei carabinieri ed un giornalista professionista. Gli accompagnatori trapiantati sono stati 5 e quelli non trapiantati sono stati 7.

La carovana è partita sabato 3 settembre , dagli OO.RR. di Bergamo, dopo il saluto del Commissario Straordinario, del Prefetto di Bergamo, del Sindaco di Bergamo e dell'Assessore ai Servizi Sociali della Provincia e con la benedizione del cappellano dell'ospedale, alle ore 10.00 alla volta di S.Andrea Bagni (Pr). Il percorso è stato regolare ed il tempo è stato buono. La carovana, dopo la sosta per il pranzo a Casalmorano, è arrivata nel pomeriggio a Bagni S.Andrea, frazione di Medesano, dove è stata accolta calorosamente dai villeggianti, dalle autorità e dalla banda del luogo, la quale, dopo avere eseguito alcuni brani musicali, l'ha accompagnata alle terme dove vi sono stati i saluti di rito, la premiazione dei ciclisti e l'incontro con la televisione e la stampa locali.

Domenica 4 settembre la partenza è stata di buona ora perché vi era da superare il passo della Cisa. Il tempo non era bello come il giorno prima: nubi, pioggerella, nebbia sembravano anticipare l'autunno. La carovana si è divisa in due gruppi: uno più esiguo, formato da coloro che volevano affrontare il tradizionale percorso, ritenuto più duro, ed un altro, più numeroso, che aveva preferito seguire il fondovalle per poi salire per il pittoresco paese di Berceto, sul fianco del passo della Cisa: in ogni caso tutti dovevano affrontare i 1.039 metri del passo. Alla fine la carovana si è ricompattata poco dopo avere superato il passo e la sua nebbiolina, in uno spiazzo dove vi è stata la sosta per il pranzo, approfittando di un occhio di sole.
La ripresa ha visto i ciclisti impegnati nella discesa per Pontremoli e quindi per Massa. Qui ci aspettava l'Assessore Provinciale alla Sanità, dr. Silvio Ceccotti, pure esso trapianto di fegato, che ha portato il saluto dell'Amministrazione e presentato la iniziativa alla televisione ed alla stampa locale. Durante questa tappa si è verificato che un ciclista trapiantato di Bolzano aveva sbagliato strada ed è stato ritrovato dalla staffetta, dopo una lunga ricerca, e riportato nel gruppo.

Lunedì 5 settembre , il tempo si è rimesso al bello. Anche questa mattina la partenza è stata di buona ora perché a Pisa eravamo attesi presso il Centro Trapianti Regionale: qui le autorità ospedaliere, i medici legati al trapianto di fegato, gli infermieri, le associazioni di volontariato, fra le quali l'AIDO rappresentata dal suo presidente nazionale e l'Associazione Italiana Trapiantati di fegato rappresentata dal suo presidente, i pazienti ed i cittadini hanno accolto calorosamente la carovana nel parco del Centro con una breve ma significativa cerimonia di saluto. Anche qui vi è sato l'incontro con la stampa e le televisioni locali. Poi la corsa è continuata lungo le strade del litorale toscano, scortati dalle polizie locali, sino ad arrivare a San Vincenzo. Alcuni appassionati ciclisti ci sono venuti incontro alcuni chilometri prima, hanno guidato la carovana al paesino di Bolgheri e poi l'hanno accompagnata nella piazza della cittadina dove è stati accolti dai cittadini, dalla banda locale e dalle autorità, con il rituale scambio di doni e di saluti con l'Amministrazione comunale.

Martedì 6 settembre , si è partiti da S.Vincenzo con un tempo che si è mantenuto bello e, dopo una sosta per ammirare il piccolo golfo di Baratti, si è puntato su Grosseto dove si è arrivati a mezzogiorno, scortati dalla polizia comunale. Nella piazza centrale ci attendeva il Sindaco della città, la Giunta e, come è ormai tradizione, i genitori del piccolo Luca Emo, morto per un incidente in bicicletta alcuni anni fa e donatore dei suoi organi. Anche qui vi è stato lo scambio di doni, saluti e l'incontro con la stampa e la televisione locale. Dopo il pranzo si è ripartiti alla volta di Orbetello: ad una diecina di chilometri di distanza dalla cittadina ci aspettava la polizia locale che ha scortato la carovana sino alla piazza dove, dopo un saluto dell'amministrazione, è stata accolta festosamente dalla banda comunale.

Mercoledì 7 settembre si è fatto una levataccia perché bisognava trasferirsi da Orbetello a Manciano, un comune distante circa 35 km, all'interno del viterbese, dove ci aspettava l'Assessore ai servizi sociali per il saluto e la partenza verso Roma. Il tempo era nuvoloso e la minaccia di pioggia era tangibile. Durante questa tappa, attraversando le colline del viterbese, l'inclemenza del tempo si è abbattuta con violenza sulla carovana, costringendo i corridori a fermarsi, a cambiarsi d'abito ed a salire sui pullman per proseguire verso Roma dove ci attendevano alla Presidenza del CONI ed in Campidoglio. Solo una pattuglia di coraggiosi, disobbedienti alle raccomandazioni di fermarsi, ha sfidato la pioggia torrenziale e si è involata verso Roma dove ha preceduto la carovana al Centro Sportivo del CONI, al foro Italico. Qui i ciclisti sono stati accolti dal Vicepresidente che ha portato il saluto del Presidente, dr. Petrucci, ed il suo, ed ha lodato l'iniziativa. Dopo è stata la volta del ricevimento in Campidoglio dove, scortati per la città, sempre sotto la pioggia, dalla polizia municipale, la carovana è stata ricevuta nella Sala delle Bandiere dall'Assessore ai servizi sociali, d.sa Raffaela MANZONI, la quale, dopo avere giustificato l'assenza del sindaco Veltroni per impegni precedentemente assunti, espresso il saluto di rito ed offerto uno scambio di doni, ha accompagnato gli sportivi in una visita straordinaria al palazzo del Campidoglio. A questo ricevimento ha partecipato, molto gradito, il sig. Lino BOSIO che rappresenta a Roma la Provincia di Bergamo e che ha rivolto pure esso un plauso di incoraggiamento alla carovana partita dalla sua città.

Il giorno dopo la carovana si è recato presso il Centro Nazionale Trapianti dove è stata accolta dal prof. Alessandro NANNI COSTA, dirigente nazionale dell'organizzazione dei trapianti in Italia, che ha indirizzato ai partecipanti un saluto cordiale, rilevando l'importanza della manifestazione e sottolineando l'attività brillante svolta dagli OO.RR. di Bergamo. Quindi, attraverso il suo collaboratore dr. Collagni, è stata illustrata la storia del trapianto in Italia, l'attuale stato dell'arte e le prospettive future. Dopo un semplice rinfresco la carovana ha ripreso la via del ritorno per Bergamo.

 
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